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Zaupno o skupnem

A proposito di progetto

Riuniti riflessioni intime su verità comuni

Com'è cominciata?
 
Nel 2010 insieme a Nadja Velušček abbiamo realizzato un documentario sull'Isonzo. Poiché ormai non è più possibile parlare del fiume senza dover affrontare tutta una serie di domande sull'ecologia e sull'ambiente, abbiamo deciso di cercare le risposte presso coloro che, nella loro veste di artisti o di ricercatori, si confrontano già da tempo con questi quesiti. Perciò, all'atto di presentare il documentario Il tempo del fiume in diversi luoghi situati lungo il tratto di terra che separa la sorgente dell'Isonzo dalla sua foce, abbiamo organizzato anche una serie di incontri dal titolo A fronte dell'Isonzo, dedicati alle contraddizioni insite nel rapporto tra l'uomo e la natura. Il nostro invito è stato raccolto da  Lučka Kajfež Bogataj, Andrej Zdravič, Boris Kolar, Marko Peljhan, Anton Komat, Tomo Križnar, Damijan Kracina, Zdravko Duša, Mladen Franko, Janez Marušič, Claudio Meneghetti, Vasja Badalič, Bruno Della Vedova, Danijel Rojšek e Dušan Jesenšek, oltre a vari rappresentanti delle comunità locali. Le conversazioni che ne sono scaturite, condotte per la maggior parte da Klavdija Figelj, sono di solito sfociate in dibattiti sereni con il pubblico, che avrebbero potuto protrarsi all'infinito. Le questioni ambientali finivano, infatti, per sollevare quesiti filosofici fondamentali.
 
Su cosa abbiamo riflettuto?
 
L'uomo ha sempre cercato di emanciparsi dalla natura. La Storia della filosofia è semplicemente l'insieme delle riflessioni dedicate alla tragica lotta dell'uomo contro la natura. Man man che ci avviciniamo ai limiti della conoscenza tecnologica ci ritroviamo in mezzo a nuovi paradossi. L'uomo non è mai stato così alieno alla natura, ma allo stesso tempo questa non ha mai rappresentato un pericolo così globale per lui. Sembra quasi che la questione della sopravvivenza della nostra civiltà sia diventata la somma di tante decisioni, intime e personali, assunte dai singoli individui. Come fare per attutire l'impatto dei cambiamenti climatici, per rallentare il consumo delle fonti energetiche e per mettere un freno all'inquinamento globale; sono tutti temi ai quali noi pensiamo mentre ci laviamo i denti e lasciamo che l'acqua continui a scorrere dal rubinetto, mentre ci prepariamo da mangiare e quando tentiamo di dare un senso alla nostra esistenza. Tuttavia, siamo ben consapevoli che nell'attuale società consumistica qualsiasi slancio in difesa del bene comune è destinato ad essere fagocitato dagli ingranaggi delle macchinazioni commerciali; disponiamo di una gamma di scelte sempre maggiore, ma le decisioni ci sono imposte, come in una dittatura, dalla necessità di sopravvivere in qualche modo. Il numero di esperti si moltiplica, ma noi non riusciamo più ad avere fiducia nelle stesse autorità competenti. In questo caos globalizzato ci ritroviamo più o meno soli. Certo, abbiamo accesso a una mole sconfinata di informazioni, che tuttavia non riusciamo ad articolare in forme di sapienza convincenti. L'insieme dei mezzi di comunicazione non fa che aumentare il senso di solitudine.
Forse ciò che ci unisce è proprio questo senso di solitudine. A differenza dell'isolamento, la solitudine non è un qualcosa di negativo; da essa nasce, infatti, quella curiosità tipica dei bambini, la cui vista acuta non è stata ancora offuscata dall'ovvietà della routine. Un bambino, ad esempio, chiederebbe senza preamboli: “Com'è per te essere uomo?”, oppure “Come lo vedi il mondo attraverso i tuoi occhi?”. Proprio questa ingenuità ha generato l’idea che è alla base del nostro progetto.
 
Perché un progetto web?
 
Una delle differenze che distingue la visione online di un film da una visione in sala è la solitudine che contraddistingue il computer, proprio come avviene con un libro. Infatti, la lettura di un libro può essere sempre interrotta, per partire alla ricerca dei propri pensieri o per tornare sulla frase che abbiamo appena scorso. Lo stesso capita con una visione online. Nulla si perde, poiché ci si trova a metà strada tra l'immergersi nell'illusione e il distanziarsi da essa. La rete web mondiale ci collega all'intero pianeta, e contemporaneamente garantisce la solitudine.
Insieme a Patricija Maličev abbiamo concepito una serie di interviste per poter conversare a quattr'occhi sulle questioni fondamentali dell'umanità; non allo scopo di alleviare il senso di solitudine, bensì per fornire un contributo alla coscienza della comunità dei solitari. Abbiamo invitato alcuni illustri artisti, scienziati e filosofi, persone che sanno dischiudere riflessioni proprio come farebbero degli ottimi amici, per risvegliare, senza prediche o lusinghe di sorta, i pensieri sopiti dentro di noi.

Anja Medved